Warping: angoli che si sollevano dal piano con ABS, ASA, PETG e PLA
Valutato tramite documentazione · Contenuto verificato il 6 ottobre 2026
Da dove iniziare
- Se i bordi si sollevano dopo i primi strati, controlla prima l’adesione iniziale e le correnti d’aria.
- Parti dal profilo corretto del materiale; usa brim e raffreddamento secondo le indicazioni della guida.
- Non chiudere una stampante aperta senza verificare le indicazioni del produttore.
Come riconoscere il warping
Gli spigoli o i bordi del pezzo si sollevano dal piano, spesso a stampa avanzata. Bambu Lab segnala che sul fianco del modello può comparire una riga orizzontale nel punto in cui l'ugello ha urtato lo strato sollevato, e che un warping molto lieve può essere scambiato per un problema di estrusione o di flusso, perché altera pareti e strati superiori senza essere evidente alla base.
Va distinto dal distacco completo del pezzo (che scivola o si stacca del tutto): in quel caso il problema è soprattutto di adesione del primo strato, trattato nella guida dedicata.
Controlli in ordine, dal più semplice
Bambu Lab afferma che pulizia del piano, livellamento e ugello ben montato risolvono la maggior parte dei casi di warping e distacco, e vanno fatti prima di toccare le impostazioni dello slicer. Procedi un passo alla volta. Prima di maneggiare il piano lascialo raffreddare: piano e ugello sono caldi.
- Lava il piano secondo il produttore (Bambu Lab: acqua e detersivo per piatti, asciugatura completa; Prusa: alcol isopropilico al 90% o più) e non toccare la superficie con le dita.
- Ripeti il livellamento automatico e controlla il primo strato: deve essere leggermente schiacciato. Prusa suggerisce di abbassare di poco Live Adjust Z per aumentare l'adesione, senza schiacciare troppo.
- Elimina le correnti d'aria: finestre aperte, condizionatori e ventilatori. Sulle stampanti chiuse chiudi sportello e coperchio quando il materiale lo richiede.
- Parti dai profili del filamento forniti dallo slicer; poi alza leggermente la temperatura del piano entro i valori consigliati per il filamento e per il piano usato.
- Aggiungi una tesa (brim) oppure orecchie solo sugli spigoli a rischio: in Bambu Studio con «Brim Ears» (tipo di tesa «Painted») o con dischi aggiunti come parti del modello; in PrusaSlicer con una tesa o piccoli dischi negli angoli.
- Regola il raffreddamento in base al materiale (vedi la sezione seguente) e, per pezzi grandi e piatti, riduci la densità del riempimento.
- Se il produttore lo prevede per quel materiale e quel piano, applica uno strato sottile e uniforme di colla stick a piano freddo.
Materiali, camera chiusa e raffreddamento
ABS, ASA e materiali tecnici: Bambu Lab indica una stampante chiusa con camera calda e, per l'ABS/ASA, sportello e coperchio chiusi e camera ad almeno 40 °C circa; senza camera chiusa i pezzi grandi e piatti in ABS, ASA o PC quasi sempre si deformano. Prusa consiglia per questi materiali una ventola bassa e un ambiente a temperatura stabile, eventualmente con una camera chiusa. Creality indica la colla stick come necessaria per l'ABS sul piano liscio della K1C.
PLA e PETG: Prusa sconsiglia la camera chiusa per questi materiali e indica, se gli angoli si sollevano, di verificare che la ventola del pezzo sia attiva e di aumentarne la velocità. Bambu Lab, per la P1P resa chiusa, avverte che con il PLA (e con TPU e PETG) il calore nella camera può causare surriscaldamento dell'estrusore e intasamenti; nei forum gli utenti Prusa riferiscono di stampare PLA e PETG con le porte aperte. Bambu Lab segnala anche che una ventola ausiliaria troppo forte può raffreddare troppo in fretta le pareti esterne.
Temperatura del piano: alzarla di poco aiuta l'adesione, ma Bambu Lab avverte che con PLA e PETG valori eccessivi possono causare intasamenti e «piede d'elefante». Bambu Lab segnala che sotto i 20 °C di temperatura ambiente anche PLA e PETG possono deformarsi e che sulle stampanti aperte serve un piano più caldo; verifica sempre i valori nella documentazione della tua stampante e del filamento.
Note per marca e funzioni dello slicer
Bambu Lab: nella guida al warping propone, per la stampante e i piani Bambu, il piano più caldo di 5–10 °C con il PLA e una tesa, il piano più caldo e la camera chiusa con ABS/ASA, nessun raffreddamento nei primi strati se il primo strato non aderisce, «Brim Ears» mirate sugli spigoli e il riempimento giroide a bassa densità per i pezzi grandi e piatti, perché i motivi a griglia e a triangoli creano tensioni lineari. In alternativa alle «Brim Ears» si possono aggiungere dischi come parti del modello, con un numero di perimetri diverso per poterli staccare; in quel caso Bambu Lab consiglia di azzerare la compensazione del piede d'elefante.
Prusa: partire dai profili predefiniti di PrusaSlicer, che sono già ottimizzati per ciascun materiale; poi pulizia con alcol isopropilico, colla stick in strato sottile a piano freddo, una gonna usata come schermo contro le correnti d'aria per trattenere il calore, stampa di più oggetti insieme, velocità ridotta e tesa o piccole forme aggiuntive nei punti critici. Sul piano liscio Prusa indica che PETG, ASA, ABS e PC Blend possono richiedere uno strato separatore, come la colla stick, per proteggere la superficie. Anycubic (Kobra S1 Max): per materiali soggetti a deformazione come ABS e PC attivare la tesa e alzare la temperatura del piano, dopo averlo pulito e preriscaldato per 5–10 minuti.
Quando serve davvero un ricambio
Il warping dipende quasi sempre da materiale, ambiente e impostazioni, non da un pezzo difettoso: un piano nuovo non lo risolve se il piano attuale è solo sporco o se la stanza è fredda e ventilata. Valuta un ricambio solo se il piano ha zone consumate nell'area di stampa dove il pezzo si stacca sempre, oppure se il piano non scalda in modo uniforme o non raggiunge la temperatura impostata: in quel caso segui la procedura di diagnosi del piano riscaldato del produttore, a stampante spenta e scollegata.
Per stampare regolarmente pezzi grandi in ABS, ASA o PC su una stampante aperta, i produttori indicano come soluzione una stampante chiusa o un materiale meno soggetto a ritiro. Se chiudi una stampante nata aperta, segui le indicazioni ufficiali del produttore (per esempio, sulla P1P chiusa Bambu Lab richiede la ventola della scheda di controllo e avverte del rischio di surriscaldamento dell’estrusore con il PLA senza una ventola che regoli la temperatura della camera).
Come verificare il risultato
Annota modello e variante, materiale, profilo dello slicer e modifica eseguita. Ripeti la stessa prova e confronta il risultato con una foto scattata prima dell’intervento. Mantieni la modifica solo se migliora il difetto senza introdurne altri. Per temperature, calibrazioni e smontaggio usa le istruzioni del tuo modello; questa guida non deriva da prove pratiche nostre.
Perché succede
La plastica si ritira raffreddandosi. I bordi esterni si raffreddano prima del centro e gli strati superiori, contraendosi, tirano verso l'interno e verso l'alto quelli sottostanti. Prusa lo descrive come effetto della differenza di temperatura tra l'ugello e l'ambiente; Bambu Lab come ritiro termico, più marcato su pezzi grandi, con riempimento denso e con materiali soggetti a ritiro.
Bambu Lab indica in ordine di rischio decrescente: PC, PA caricato carbonio, PA, ABS, ASA, PETG, PLA. Per pezzi grandi e piatti consiglia, se possibile, PLA o PETG (anche caricati carbonio). Anche l'ambiente conta: correnti d'aria, una stanza fredda o una stampante aperta possono far deformare persino PLA e PETG. Nei forum gli utenti riportano che la forza del ritiro può essere tale da sollevare il piano magnetico stesso.
Cosa segnalano gli utenti nei forum
Nei forum degli utenti, per pezzi grandi e rettangolari in PLA, i rimedi citati più spesso sono le «orecchie di topo» (dischi di uno strato agli angoli), una tesa di almeno 5 mm, uno strato sottile di colla o di adesivo specifico e, se possibile, arrotondare gli spigoli del modello.
Per l'ASA, gli utenti Bambu riportano miglioramenti con ventola del pezzo spenta, piano più caldo, velocità ridotta, camera preriscaldata ad almeno 40 °C prima di partire, riempimento giroide e tesa a contatto con il pezzo; c'è chi segnala che la tesa da sola non basta perché il pezzo si stacca dalla tesa, e chi ha ottenuto meno deformazione con orientamento diverso o passando a PETG o a materiali caricati. Sono esperienze di utenti, non indicazioni ufficiali: i valori vanno adattati alla tua stampante.
Continua con queste guide
Stampanti interessate
Fonti
- Bambu Lab — modello deformato (warping), staccato o collassato — Bambu Lab, consultata il 6 ottobre 2026
- Bambu Studio — uso delle «Brim Ears» (orecchie di tesa) sugli spigoli — Bambu Lab, consultata il 6 ottobre 2026
- Bambu Studio — aggiungere dischi agli spigoli per evitare il warping — Bambu Lab, consultata il 6 ottobre 2026
- Piani Bambu Lab — guida alla pulizia del piano PEI testurizzato — Bambu Lab, consultata il 6 ottobre 2026
- P1P — avvertenze per la chiusura con enclosure — Bambu Lab, consultata il 5 ottobre 2026
- Prusa Knowledge Base — deformazione (warping) — Prusa Research, consultata il 6 ottobre 2026
- Prusa Knowledge Base — piano in acciaio liscio (PEI liscio): uso e manutenzione — Prusa Research, consultata il 6 ottobre 2026
- K1C — uso e manutenzione del piatto — Creality, consultata il 5 ottobre 2026
- Kobra S1 Max — risoluzione problemi: il modello non aderisce al piano — Anycubic, consultata il 5 ottobre 2026
- Discussione: warping di pezzi grandi in ASA — Bambu Lab Community Forum, consultata il 6 ottobre 2026
- Discussione: stampa piatta e grande in PLA che si deforma — Prusa Community Forum, consultata il 6 ottobre 2026